lunedì 22 settembre 2008

ECCO PERCHE' E' MEGLIO USCIRE IL SABATO SERA...

APPROCCIO ALLA METASENSAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI

riporto una parte di conversazione tra me e klaus. Siamo partiti commentando le prove fatte la mattina, e sul fatto che abbia preferito suonare Debussy rispetto ad Einaudi, solo per paura che non venisse compreso il “nuovo classico” ... per poi finire in discorsi di tipo filosofico, metafisico ovviamente musicale, e non so che altro ...)

<[...]-Io-Pensando a dove e davanti a chi suoneremo, secondo me sono meglio le “Onde” di Einaudi rispetto a “Reverie” di Debussy. Ti vengono perfette e sono meravigliose. Inoltre conquisteresti tutti, perché troppi associano il piano ai grandi compositori come Mozart, Beethoven, Debussy, Bach, ecc, insomma li sorprenderesti perché nessuno si aspetterebbe un pezzo classico ma contemporaneo. Io amo suonare il classico contemporaneo perché tutti conoscono il classico fino all'ottocento ... ma quanti conoscono il nuovo classico?? il classico del novecento, della seconda metà del novecento e del nuovo millennio?????? Dobbiamo pensare che suoneremo per dei ragazzi, e molti potrebbero essere scoraggiati dal cominciare a suonare perché magari pensano che se suoni piano (o chitarra, o qualunque altro strumento) suoneresti solo brani e opere dei più illustri compositori del passato ... che spesso i ragazzi reputano “barbosi” ... e magari non conoscono l'esistenza di nuovi autori, autori di oggi, la cui sensibilità e il loro modo di vivere, vedere e conoscere la società in cui sono immersi è per chiari motivi simile e vicina alla nostra, e che per altrettanti chiari motivi la loro fama non può competere con i big big stra big del passato ... solo perché nella musica come nelle arti, si tende a rivalutare la grandezza di una persona solo dopo la morte di questa. Io credo che questa assurdità debba smettere, e soprattutto chi vive l'ambiente artistico più direttamente rispetto ad altri debba contribuire ad uccidere questa idea promuovendo gli artisti contemporanei!!! (dicendo questo non voglio screditare i compositori del passato, ci mancherebbe altro! Ci sono moltissime opere meravigliose, che ci emozionano ogni volta, già ascoltando solo la prima nota!!!)E' buffo pensare che molte persone, compresa me stessa fino a poco tempo fa, sono quasi spaventate dalla parola classico, perché probabilmente associavamo il termine a questa definizione “stagione creativa della musica colta mitteleuropea che va dalla seconda metà del Settecento ai primi anni dell'Ottocento e che viene indicata col termine di classicismo viennese, in quanto sviluppata intorno alla capitale austriaca. I suoi principali protagonisti furono Haydn, Mozart, Beethoven, compositore quest'ultimo considerato di passaggio con il successivo periodo romantico, quando emersero esponenti come Schubert, Schumann, Cin, Liszt, Wagner, Brahms e Berlioz” ad avere solamente questa idea riguardo il classico, è chiaro che si tende a spaventarsi, a non capirne la bellezza, a non riconoscersi nei suoi valori, e quindi ad allontanarsi da questo meraviglioso mondo. Ma se noi invece considerassimo quest'altra definizione di tipo etimologico che afferma: “ classico, significa che serve da modello, che pone le basi. Nel linguaggio comune il termine musica classica indica tutta la musica colta che si sviluppa fino ai giorni nostri.” Magari sbagliando, però dopo questa definizione ci siamo sentiti di poter inserire nel grande mondo classico anche Einaudi; . Secondo me invece Klaus ... alla fine della serata ci siamo convinti che lui avrebbe scritto alle proff. Organizzatrici, spiegnado la situazione e proponendo di suonare le “Onde” di Einaudi. Anch'io suono un pezzo contemporaneo, affiancato da uno degli autori più importanti del repertorio classico per chitarra.>>

a voi non resta altro che ascoltarvi le ONDE, CLOUD NINE (Nick Powlesland), SCHERZO (Tarrega) ... oppure venirci a sentire!!!

... ecco perchè mi sono definitivamente convinta che il sabato sera sarebbe meglio uscire, piuttosto che rincitrullirsi con certi discorsi, anche se sono davvero affascinanti!!!...

ciao
Chiara

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