<<[...]considerando altri aspetti di questi giorni posso dire di aver scoperto la MUSICA ... può sembrare strano detto da me...però sapete ragionando ho trovato una connessione tra la musica e il musicista..LA MUSICA è L'OMBRA DEL CARATTERE ti segue ovunque muta l'aspetto al crescere del tuo sapere musicale ti rispecchia ti sta sempre accanto...e pensate ci può essere ombra solo se c'è luce..dal momento che la musica è 'ombra del carattere la luce di tutto siamo noi...noi siamo la luce che può dare vita a un'ombra nitida e definita noi possiamo dare vita alla musica...più siamo più luce si può avere..è fantastico..tuttavia se siamo soli e affranti dalla vita quotidiana presi da mille cose da troppi doveri la nostra musica sarà offuscata non si distingurà dal resto del nostro fare del nostro essere.[...]>> tratto da
Klaus, 26 marzo,FLUSSO DI COSCIENZA, http://klausk1988.spaces.live.com/default.aspx
Qst pezzo mi ha colpita particolarmente, perchè se al posto della parola MUSICA sostituissimo la parola ARCHITETTURA, tutto coinciderebbe perfettamente. (come architettura, intendo la fase iniziale di progettazione, quel momento che lega in modo particolare, in modo speciale il progettista con l'opera). Anche l'Architettura, vive di Luce, e l'Ombra ne determina il carattere. Entrambe vivono nello spazio, la musica lo attraversa, l'architettura lo definisce. Entrambe racchiudono segreti, raccontano non solo la storia della società che le ha viste nascere, ma racchiudono tutto lo spirito e l'energia dei loro creatori (o esecutori).
Punto di forza per entrambe è l'energia che racchiudono e trasmettono. Quante volte ascoltando una musica ci è capitato di essere attraversati da brividi? E quante volte camminando o semplicemente vivendo un'architettra ci è capitata la stessa cosa, essere attraversati da brividi? A me capita spessissimo, riesco a percepire l'energia che un'architettura emana tanto quanto riesco a percepire l'energia di una musica (non mi riferisco a nessun genere nello specifico...non è importante)
Nella creazione artistica di qualunque tipo (io parlo di architettura e musica, perchè sono le più vicine per me, ma si potrebbe estendere il discorso a qualunque forma d'arte) l'autore riesce a stabilire un collegamento profondo e sincero tra lui e l'opera, e questo legame è percepibile sotto forma di energia, e secondo me quando un pezzo o un'architettura ci emoziona, o ci colpisce, è perchè riusciamo a percepire questa magica energia. non è una cosa facile ma sicuramente è una sensazione meravigliosa. spesso mi fa sentire piccolissima e insignificante rispetto alla maestosità del lavoro, ma va bene cmq, perchè sono e siamo riusciti a cogliere qualcosa di più profondo rispetto al chiaro ed evidente aspetto formale.
Sia l'architetto che il musicista sono dei personaggi un po' strani, spesso appaiono un po' persi, stralunati, anche perchè pur essendoci fisicamente, mentalmente non sappiamo mai dove sono. e forse è proprio perchè ogni volta che creano qualcosa lasciano nel loro lavoro qualcosa di loro stessi...o almeno... a me piace crederlo!!!
ok basta ... ho scritto fin troppo ... non volevo fare anchio un flusso
quindi ora concludo ... e andrò a mangiare o forse suonare ... non so ... sono indecisa ... ma credo che il cibo vincerà! anche perchè fra un po' devo uscire e mi attende una storia tutta strana di un tizio che è incinto ... boh ... ... vi farò sapere!
aspetto vostri commenti ...
ciaù Chiara
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