lunedì 22 settembre 2008

CERTE VOLTE ...

Certe volte ci si dimentica di quanto si ami qualcosa. Quando la si ha, generalmente non le si presta mai l'attenzione dovuta, ma anzi si tende sempre a sottovalutarla, a credere che non sia poi così importante per noi, e che forse anche senza di essa, potremmo vivere bene.
Mi vergogno, quando mi accorgo che anch'io per alcuni momenti della mia vita, se pur brevi, ma ripetuti nel tempo, ho pensato questo.
Sto parlando della “cosa” più importante che esista, di ciò che tutte le mattine mi da l'energia per cominciare bene una giornata, di ciò che influenza il mio essere, il mio umore, ma anche i miei sogni. Sto parlando della linfa vitale che scorre continuamente attraverso le mie vene. È un legame sanguigno, viscerale, speciale, quello che mi lega alla Musica.
Non ero ancora nata che già L'ascoltavo. Non importa se Classica, Pop, Rock, R&B, Soul, Etnica ... ogni genere ha una suo spirito e una vita.
Purtroppo recentemente mi ero scordata di tutto questo, mi ero lasciata andare, ero convinta che la chitarra classica appartenesse al passato, insomma che non facesse più parte di me ... e mi ci sono voluti mesi e mesi di astinenza per capire che quello che stavo facendo (abbandonare la chitarra) era una stronzata!
Ma poi non ho resistito... tutto il giorno e tutti i giorni vedevo le mie Chitarre in camera, sole, con sempre più polvere addosso, che mi guardavano, che mi fissavano, ed erano tristi, o forse ero io quella triste che, non voleva ammetterlo, e così riversava la propria malinconia, tristezza, insoddisfazione, irrealizzazione e senso di vuoto negli strumenti che assorbivano tutto ciò che provavo.
Così che un giorno ho ripreso in mano la mia Chitarra e non le riconoscevo più il suono... ho avuto un momento di panico ... sapevo benissimo cosa significava ... uno strumento vive insieme al suo musicista ... e quando non lo si suona più, anche lo strumento ne risente ... è come se morisse piano piano. Da quel giorno ripresi lentamente e poco alla volta, a suonarle. Certo, ricominciando non suonavo di certo Sor, Carcassi o Giuliani, ... insomma, non suonavo di certo musica classica! Ho ricominciato con musica etnica, passando per “goodbye blue sky” dei Pink Floyd, per poi riavvicinarmi al mondo classico attraverso un compositore cubano del novecento Leo Brower.
Ma questo non era ancora abbastanza, ero convinta di non saper suonare, di aver perso un sacco di tempo, di essere rimasta indietro con tecnica e lettura, ... insomma mi sentivo ancora vuota.
Poi a Giugno ho scoperto il mondo degli accordi (forse un po' tardi, anche se non è mai troppo tardi per imparare qualcosa di nuovo!) e piano piano, inizialmente con immensa fatica, ho cominciato a “strimpellare” le mie prime canzoncine!
Ma la svolta decisiva che mi ha fatto ricambiare idea sul mondo classico l'ho avuta una settimana fa, quando chiacchierando di musica con Claudio, mi ha fatto ascoltare un brano: “Le Onde” di L. Einaudi, un brano molto dolce, riflessivo, un brano che ascoltandolo non puoi fare altro che lasciarti cullare dalla melodia. Se ci fosse una storia per questo brano, sarebbe ambientata sul lungomare di una spiaggia lunghissima e bianchissima, senza un inizio e senza una fine. Sarebbe la storia di un uomo che cammina lungo questa riva, e che forse, non incontrerà mai nessuno, il suo sguardo ipnotizzato dal mare, da impronte sulla sabbia di un granchio o di un gabbiano solitario, il paesaggio rappresentato è sempre la sabbia, il mare, il cielo e qualche nuvola. Cambiano solo le onde, sempre uguali e sempre diverse.
... insomma ... GRAZIE, per avermi fatto riscoprire la magia che si cela dietro a un brano, GRAZIE per avermi fatto ritornare la voglia di suonare!!!
In questi giorni a Trieste, mi sono portata la mia Chitarra, e alcuni spartiti (mentre altri me li sono comprata là), e ho cominciato a suonarli e risuonarli ... alla ricerca della “perfezione” o forse volevo solo avvicinarmi di qualche secondo, a quella terrificante, ma allo stesso tempo inebriante velocità delle registrazioni!
In ogni modo, giorno dopo giorno, ho cercato di smettere di leggere solamente gli spartiti, e lasciarmi coinvolgere maggiormente dalla musica (cosa che mi spaventa tantissimo, ma estasiante quando ci si riesce!!!), cercando di ricordare suoni, note, accordi, musiche suonate o ascoltate precedentemente ... e mi è successa una cosa meravigliosa ... sono riuscita a ricordarmi piano piano una moltitudine di brani che avevo suonato anche 5-6 anni fa!!! ed è stato meraviglioso perchè in questi ultimi cinque anni non riuscivo a ricordarmi nulla a memoria, e tanto meno non riuscivo a imparare nulla ... quindi esser riuscita a suonare dopo anni e anni, pezzi che non suonavo più da secoli ... è stato importante, e tra l'altro ho notato che anche la lettura a prima vista è migliorata molto in questa settimana!
... ma non vorrei dilungarmi troppo ... anche perchè molti di voi non so se capiscono il rapporto conflittuale che ho con la musica, e poi perchè non sono una di molte parole, e qui mi sembra di aver scritto fin troppo!!!
GRAZIE a tutti voi che mi avete sempre supportata, e incoraggiata in questi momenti di crisi mistica! (cosa che a noi artisti capita spesso!!!)
grazie davvero di cuore!
A presto ...
un bacio Kia

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