mercoledì 5 settembre 2007

"ZANZA"

(la mia zanza _ foto di Chiara Brigatti)


La parola "Zanza" vuol dire "legno", e indica il materiale di cui è fatto lo strumento. è composto da una tavoletta di legno oppure di alcune canne di bambù incollate tra loro e ricoperte da un sottile foglio di fibra. Su questa base, che funge da cassa, sono disposte un certo numero di lamelle di metallo, di canna o di giunco, di diversa lunghezza. Si suona pizzicando le lamelle con i pollici così da essere chiamato "pianoforte a pollice".

storia. uno dei territori di maggiore diffusione della zanza fu la valle dello Zambesi: per il popolo Shona dello Zimbabwe la mbira ha tuttora una relazione specifica con gli spiriti degli antenati ed un ruolo fondamentale nelle cerimonie religiose "bira", in cui i musicisti devono suonare per tutta una notte, sopportando spesso tagli e vesciche alle dite per tenere costante il livello di energia. Durante il periodo coloniale era vietato suonare la mbira in pubblico, costringendola alla clandestinità, ma da quando lo Zimbabwe ha acquisito l'indipendenza è diventata un simbolo nazionale e, seguendo l'ispirazione del musicista Thomas Mapfumo, il nome dello strumento indica anche la musica nella quale viene utilizato, compreso il moderno pop-elettrico nel quale la mbira, adeguatamente amplificata, dialoga con la chitarra, il basso e la batteria.

sabato 1 settembre 2007

"AMATE L'ARCHITETTURA"

"AMATE L'ARCHITETTURA PER QUEL CHE DI FANTASTICO, AVVENTUROSO E SOLENNE HA CREATO - ha inventato - CON LE SUE FORME ASTRATTE, ALLUSIVE E FIGURATIVE CHE INCANTANO IL NOSTRO SPIRITO E RAPISCONO IL NOSTRO PENSIERO, SCENARIO E SOCCORSO DELLA NOSTRA VITA. [...] AMATELA NEI SUOI GIOVANI ARCHITETTI VALOROSI ED ENTUSIASTI; NEL SUO GREMBO CON QUESTI GIOVANI, è IL FUTURO CIOè IL MISTERO DELLE INFATICABILI CREAZIONI E DELLE SPERANZE NUOVE"

GIO PONTI