domenica 22 luglio 2007

"La Notte"


Te io canto selvaggio dirupo,
nella tempesta notturna
erta montagna;
voi grigie torri
traboccanti di ghigni infernali,
animali di fuoco,
ruvide felci, abeti,
fiori di cristallo.
Infinito tormento,
che tu insegua Dio,
mite spirito,
che sospiri nella cascata,
negli ondeggianti pinastri.
Aurei divampano i fuochi
dei popoli intorno.
Sopra livide rupi
precipita ebbra di morte
l'ardente sposa del vento,
l'azzurra onda
del ghiacciaio
e romba possente
la campana nella valle:
fiamme, maledizioni,
e gli oscuri
giochi della libidine,
il cielo assale
un impetrato capo.

Georg Trakl

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